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Giornata dell’Economia. Bilancio positivo per il sistema economico lariano

LECCO – L’appuntamento della Giornata dell’Economia ha assunto quest’anno un significato ancor più di rilievo, considerata la costituenda Camera di Commercio di Como – Lecco e alla luce dei contenuti della Riforma del Sistema camerale.

E’ stata l’occasione per presentare il quadro economico statistico delle due province lariane e il “peso” dell’area vasta Como – Lecco nel tentativo di delineare – grazie ai contributi dei discussant della Tavola rotonda – le strategie e gli ambiti di intervento che la nuova Istituzione camerale dovrà assicurare per favorire la competitività, l’attrattività e la sostenibilità delle imprese e dell’area di riferimento delle stesse nel passaggio da un governo del territorio a un governo
delle funzioni.

In terra lariana operano 73.971 sedi di imprese (93.536 unità locali): il 7,7% delle aziende lombarde, che producono il 7,2% del valore aggiunto (oltre 24 miliardi di Euro), capaci di esportare merci per un importo di oltre 9,6 miliardi di Euro, ovvero l’8,3% del totale regionale (come sappiamo, l’export lombardo è stabilmente oltre ¼ di quello nazionale); imprese coinvolte in 142 contratti di rete, pari al 13,6% del totale regionale.

Realizzato un attivo commerciale di 4,3 miliardi di Euro (mentre a livello lombardo lo “sbilancio” è di 4,4 miliardi). Ospitati oltre un milione e mezzo di turisti, di cui più di un milione stranieri; in totale, quasi 4 milioni di notti trascorse in loco. Oltre 400.000 occupati (ovvero il 9,2% del totale regionale), di cui il 30% nell’industria, il 6% nelle costruzioni, il 63,3% nel terziario e lo 0,7% nell’agricoltura. 32.000 disoccupati (il 10,6% del totale lombardo). Terza posizione nazionale nel panorama delle 60 “nuove Camere” per quota di occupati “high skill” (oltre il 40%). “Medaglia di bronzo” anche per quanto riguarda la quota di valore aggiunto prodotta dal settore no profit (3,5%).

Il sistema economico lariano chiude il 2017 con un bilancio positivo. Un risultato che sintetizza l’ottima performance della realtà lecchese e quella meno brillante dell’economia comasca.

Il dato che esprime con maggiore chiarezza i differenti ritmi di crescita è quello riguardante il numero di occupati, che a Lecco sono aumentati di 1.300 unità (il tasso di occupazione è salito dal 68,2% al 69,2%), a fronte di una flessione di 3.000 unità a Como (con il calo del tasso di occupazione dal 65,8% al 64,8%).

Trend contrapposti anche per il tasso di disoccupazione (dato dal rapporto tra persone in cerca di lavoro e totale forze lavoro): in provincia di Lecco scende al 5,3% (era il 5,8% nel 2016), mentre in provincia di Como sale all’8,4% (7,4% nel 2016).

Rimangono elevati – sia nel comasco che nel lecchese – i livelli di pendolarismo in uscita per lavoro in direzione Brianza e milanese (per Como anche in Canton Ticino: i frontalieri rappresentano circa il 10% della forza lavoro). Nel 2017 quasi un lavoratore “high skill” su due ha trovato impiego al di fuori del territorio lariano; un territorio dove i posti di lavoro presso le imprese locali sono aumentati (a Lecco +2%, a Como dell’1% circa), ma solo in parte hanno riguardato figure con elevata specializzazione e giovani con formazione universitaria.

Quasi tutti in crescita i principali indicatori del sistema produttivo; anche in questo caso, performance di maggior rilievo nelle imprese di Lecco rispetto a Como. In sintesi, l’indice di produzione nell’industria sale del 6,1% a Lecco e dell’1,4% a Como; dinamica che si conferma nell’artigianato (+2,9% a Lecco e +2,5% a Como) e nel commercio (+1,8% a Lecco e -1,8% a Como); anche l’espansione del volume d’affari nei servizi premia le imprese lecchesi (+5,4% a Lecco e +3,4% a Como).

Leadership indiscussa di Como per quanto riguarda i flussi turistici, nonostante nel 2017 gli arrivi nelle strutture ricettive lecchesi siano aumentate di quasi il 9%; una crescita importante, ma comunque inferiore a quella di Como, dove l’aumento degli arrivi, superiore al 12%, ha fatto toccare il record storico (sia di arrivi che di presenze).

Di nuovo Lecco alla ribalta con l’export dell’industria manifatturiera: nel 2017 ha superato la soglia (record storico) di 4,4 miliardi di Euro, con un incremento di quasi il 7% sull’anno precedente. Bene anche l’export comasco (poco meno di 5,6 miliardi), cresciuto del 2,6% rispetto al valore del 2016.

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14 giugno 2018 — 16:12 / Economia, Lecco
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