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Innovazione. Artigiani in visita al Politecnico e ai laboratori del CNR

LECCO – Far convergere ricerca e innovazione con le esigenze quotidiane delle MPMI artigiane per spiccare il volo verso una maggiore competitività tecnologica. E’ l’obiettivo della visita dei rappresentanti delle categorie delle officine meccaniche, dei fabbri e carpentieri, delle minuterie metalliche e del settore plastica galvanica di Confartigianato Imprese Lecco ai laboratori del Politecnico di Milano – Polo territoriale di Lecco e del CNR.

I due Enti con sede in città in via Previati hanno aperto le porte agli artigiani guidati da Paolo Grieco, responsabile del Servizio Competitività, Giovanni Dell’Oro, responsabile delle Categorie e Chiara Bellingardi, referente Sportello Europa. Ad accoglierli, Marco Tarabini, coordinatore del servizio PoliLink, Francesca Passaretti responsabile della sede di Lecco dell’Istituto ICMATE e Chiara Tagliaferri, tecnologa del CNR, insieme ai ricercatori degli Istituti ICMATE e STIIMA (ex ITIA).

“La visita organizzata in collaborazione tra la nostra struttura e i due Enti – spiega Grieco – è finalizzata al progetto che stiamo portando avanti rispetto alla mappatura dei laboratori del Politecnico e del CNR, per restituire alle nostre aziende associate un vademecum sui laboratori, gli studi, le tecnologie che possono risultare utili per le loro attività in un’ottica di maggiore competitività. Pensiamo alla ricerca sulla tenuta di un materiale rispetto alle temperature, a come questo possa essere migliorato in termini di prestazioni e di costi. E ancora, alle sollecitazioni e ai movimenti, anche minimi, che possono condizionare i trasporti o alla precisione microscopica con cui uno strumento può operare, tagliare, fondere. L’innovazione tecnologica è la chiave per portare le aziende a un livello di competitività superiore ed è un peccato che spesso non si sappia di avere a disposizione due strutture internazionali che hanno in dotazione laboratori e attrezzature importanti per il nostro lavoro. Dobbiamo lavorare in sinergia e chiudere il cerchio tra le imprese e i laboratori di ricerca”.

Coinvolte in prima battuta le categorie potenzialmente più interessate a quanto avviene nelle aule dell’ateneo e del CNR, rappresentate da Riccardo Bongiovanni, Gianfranco Molgora e Fabrizio Longhi (officine meccaniche), Dario Invernizzi, Battista Rusconi (fabbri e carpentieri), Stefano Machiavelli (plastica galvanica) e Luca Valsecchi e Marco Ravasio (minuterie metalliche).

Il “tour” si è concentrato in particolare, presso il Politecnico, sui laboratori di prove materiali – sezione meccanica, di modelli e prototipazione, di misure meccaniche e termiche, di prototipazione e realtà aumentata, offrendo inoltre una panoramica sulle attività del Dipartimento di chimica del Politecnico.

“All’interno del Politecnico di Milano è attivo il PoliLink – spiega il coordinatore Tarabini – Si tratta di un servizio strutturato che si pone l’obiettivo di favorire i rapporti dell’Ateneo con il mondo produttivo locale e rispondere alle necessità e alle richieste di enti, associazioni, ordini professionali, aziende e studi professionali. Questo progetto fornisce un servizio integrato all’interno della struttura universitaria per definire azioni significative capaci di assicurare continuità ed efficacia comunicativa, poiché una delle principali missioni del Politecnico di Milano è quella di agire come motore di azioni finalizzate al miglioramento della competitività tecnologica del territorio in cui si inserisce.
PoliLinK ha due finalità principali: facilitare il mondo produttivo lecchese ad entrare in contatto con i principali servizi presenti in Ateneo per la valorizzazione della ricerca e la formazione post-lauream e trovare all’interno dell’Ateneo le competenze richieste dalle aziende del territorio, individuando le modalità operative più efficaci”.

“Il protocollo sottoscritto nel mese di aprile con il Politecnico di Milano – aggiunge il presidente di Confartigianato Imprese Lecco, Daniele Riva – comincia a prendere forma. Stiamo dando vita agli obiettivi che ci eravamo proposti: far crescere la cultura delle nostre imprese nel rapporto con gli enti di ricerca e Università al fine di essere sempre più competitivi sul mercato nazionale e internazionale”.

La visita è poi proseguita al Polo della Ricerca del CNR nei laboratori di ICMATE Istituto di Chimica della materia condensata e di tecnologie per l’energia e STIIMA Istituto di Sistemi e Tecnologie industriali per il manifatturiero avanzato. I ricercatori per ICMATE hanno relazionato ai presenti di come, grazie ai laboratori disponibili a Lecco, riescano a operare a vari livelli del processo di ricerca e innovazione tecnologica su Sintesi e processing, Analisi Microstrutturali, Advanced e Additive Manufacturing, Caratterizzazioni fisiche, termiche, meccaniche, Progettazione e caratterizzazione di componenti e dispositivi prototipali. STIIMA invece, dispone di un Living Lab per gli Ambienti di Vita del futuro attrezzato per la sperimentazione di diverse soluzioni tecnologiche e di ricerca basate su Realtà Virtuale ed Aumentata, tecnologie di Semantic Web e Intelligenza Artificiale.

Le infrastrutture comprendono un’officina meccanica dotata di diverse tecnologie produttive e un laboratorio di analisi del movimento equipaggiato con sistemi a marcatori per il tracciamento della cinematica e elettromiografile. Infine la dottoressa Passaretti ha ricordato che presso il Polo, dove sono presenti i laboratori di IPCB Istituto per i Polimeri Compositi e Biomateriali e le competenze di IBFM Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare, IFN Istituto di Fotonica e Nanotecnologie, INO Istituto Nazionale di Ottica, gli Istituti garantiranno il potenziamento e l’incremento delle attività già avviate dal CNR, sul territorio lecchese nei settori della meccanica, robotica, ambiente ed energia, salute e riabilitazione, aerospazio, ottica ed edilizia.

“Ora la parola spetta ai rappresentanti delle categorie che hanno preso parte all’iniziativa – conclude Grieco – Dovranno farsi portavoce presso le aziende che rappresentano e capire come poter “sfruttare” le competenze e i laboratori toccati con mano e aiutarci a migliorare questa fondamentale collaborazione”.

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6 giugno 2018 — 11:49 / Economia
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