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Innovazione per le PMI, Lecco è centro di riferimento nazionale

di A. Brivio

LECCO – L’innovazione nelle piccole medie aziende ha oggi un suo punto di riferimento, ed è Lecco: un riconoscimento decisamente importante per il territorio quello che API Lecco ha ottenuto grazie alla sua creazione, ‘ApiTech’, nata per affiancare le imprese nella realizzazione di progetti di sviluppo tecnologico favorendo l’incontro con il mondo della ricerca.

Un’iniziativa ‘made in Lecco’, avviata nel aprile del 2016, che ora si apre al territorio nazionale: “Industria 4.0 è un piano che cammina su due gambe: i competence center, che fanno capo alle università e ai centri di ricerca, e gli hub tecnologici che raccolgono le istanze delle imprese. Molte associazioni di categoria si sono articolate con diversi hub sul territorio nazionale, Api è l’unica che ha voluto creare un singolo hub e ha deciso di farlo a Lecco” spiega Mauro Gattinoni, direttore di Api Lecco.

Lo scorso maggio è arrivato il via libera dal Ministero dell’Economia alla candidatura di Lecco  a Digital Innovation Hub di Confapi. “All’interno di questo fecondo territorio sono stati individuati tutti gli elementi affinché si potesse affermare l’esperienza lecchese – sottolinea il presidente di Api Lecco, Luigi Sabadini – l’obiettivo è il trasferimento tecnologico dai centri di ricerca alle piccole e medie realtà produttive, non attraverso scambi diretti ma con la mediazione di una struttura in grado di supportare le imprese in questo percorso”.

La presenza del Politecnico e del Cnr, oltre che di un tessuto produttivo che ha saputo cogliere la sfida dell’innovazione, ha consentito di festeggiare questo risultato; lo ha ricordato Vico Valassi, presidente di UniverLecco: “Il fatto che qui a Lecco vi siano tutte le condizioni, la stessa presenza dei due poli di ricerca in città, non è un fatto casuale ma è frutto del lavoro di questi anni. Qui le imprese hanno già iniziato ad interfacciarsi con il mondo della ricerca”.

Come può una Pmi fare innovazione attraverso ApiTech? “Rivolgendosi alle Api del proprio territorio che raccoglieranno le richieste delle Pmi per trasferirle al nostro hub – risponde Carlo Antonini, referente scientifico di ApiTech – attraverso le università e i centri di ricerca, cercheremo le competenze più adatte alla realizzazione del progetto, costruendo un team multidisciplinare che possa offrire competenze complementari per affrontare sfide sempre più complesse”.

“Il Politecnico supporta questo progetto con molto interesse – ha sottolineato l’ing. Marco Tarabini – per questa prima fase di formazione agli operatori di Api abbiamo trovato docenti di riferimento, non per forza del territorio lecchese, ma i migliori disponibili”.

 

Dal suo concepimento ad oggi, ApiTech ha già supportato diverse imprese del territorio, è il caso tra gli altri della Amarc srl di Montevecchia. “Con questa azienda abbiamo sviluppato alcuni progetti – spiega Ileana Malavasi, responsabile per l’innovazione di ApiTech – sviluppando in particolare un nuovo software per il controllo dei forni che ha consentito di migliorare i tempi del processo produttivo, con meno costi e minor impatto sull’ambiente”.

“Da imprenditore mi sono sempre chiesto come una piccola azienda come la mia potesse accedere alla ricerca – ha sottolineato Andrea Ardesi di Amarc – pensavo di trovare un muro dinnanzi a me, e la difficoltà principale per una piccola azienda che si muove sola è quella di individuare le competenze che richiede. Con ApiTech abbiamo realizzato quattro progetti, con una qualità eccellente del lavoro. Credo che tutto questo sia un motore di crescita evidente per le nostre imprese”.

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17 ottobre 2018 — 18:19 / Economia
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