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La Multi-utility del Nord si presenta a Lecco: “Creerà valore per il territorio”

LECCO – Acqua, gas, elettricità, rifiuti e innovazione: la Multi-utility del Nord si presenta a Lecco, uno dei sei territori che hanno contribuito con le proprie aziende pubbliche alla nascita della nuova realtà societaria che andrà a proporre servizi sul mercato dell’energia e dell’ambiente.

Il 1 luglio si è compiuto quel processo di aggregazione che ha visto le lecchesi Acel Service e Lario Reti Gas, della Holding di Lario Reti, confluire in Acsm-Agam controllate in parte dai comuni di Como e Monza, insieme alla varesina Aspem e alle sondriesi Aevv e Aevv Energie, per dare vita al nuovo soggetto insieme ad un forte partner industriale, A2A, le cui quote sono per metà possedute dai Comuni di Milano e Monza e la restante parte è quotata in borsa.

Un’operazione di dimensioni enormi che nei mesi scorsi ha dovuto ottenere il via libera degli azionisti, principalmente gli enti pubblici che hanno le proprie partecipazioni nelle società coinvolte.

Il sindaco Fasoli e il presidente della Provincia, Flavio Polano

 

“Abbiamo davanti diverse sfide – ha spiegato Riccardo Fasoli, primo cittadino di Mandello, in rappresentanza degli altri sindaci – continuare l’attività di raccolta e vendita di gas che genera degli utili per i Comuni, fondi utilizzati per offrire servizi ai cittadini. Occorre efficienza nella gestione delle risorse, c’è il tema della riqualificazione energetica che è il nostro futuro. Siamo convinti che la nuova multiutility ci darà una mano concreta”

Anche Flavio Polano, presidente della Provincia, ha ricordato “il contesto di risorse limitate per il pubblico” e la necessità di “ottimizzare queste risorse”

“L’operazione, faticosa politicamente parlando, che ha portato a questa nuova compagine, guarda molto avanti nel tempo e rappresenta per i Comuni una grossa opportunità di sviluppare servizi e attività”.

Giovanni Valotti (A2A) insieme a Marco Canzi

 

In questo senso sono state rassicuranti le parole di Giovanni Valotti, numero uno di A2A, intervenuto personalmente all’assemblea pubblica che si è svolta mercoledì al Politecnico di Lecco, per presentare la nuova società:

“Nei territori in cui operiamo abbiamo restituito un valore, il nostro conto economico dà soddisfazione ai nostri azionisti che per metà sono enti pubblici, ben contenti di ricevere dividenti, raddoppiati negli ultimi due anni”.

Ammonterebbero a 45 milioni, ha riferito Valotti, i dividendi incassati lo scorso anno dai comuni di Milano e Monza. “Soldi reinvestiti nei servizi ai cittadini dei due Comuni”.

“Il servizio pubblico determina la differenza tra i territori – ha proseguito il presidente di A2A – Serve un motore che possa mettere in campo risorse economiche, non possono più essere i finanziamenti come in passato e neppure è possibile per gli enti pubblici alzare le tasse con la pressione fiscale che ha toccato i suoi limiti”.

La nuova Multiutility si presenta oggi con un ammontare complessivo di 400 milioni di fatturato, 900 mila abitanti serviti, 800 dipendenti, 280 mila clienti per la fornitura di gas e 46 mila per l’elettricità, 340 mila abitanti serviti dal servizio idrico tra Como e Varese, 80 mila tonnellate di rifiuti all’anno smaltite attraverso termovalorizzatori e il teleriscaldamento attivo a Como, Varese e Monza, quattro impianti idroelettrici nel comasco, 140 mila utenti per la raccolta rifiuti e 26 mila punti di consegna di energia elettrica in Valtellina. Nove società compongono la Multiutility che si articolerà in 4 Business Unit (Reti, Vendita, Ambiente e Tecnologia).

Paolo Soldani e Paolo Busnelli, amministratore delegato e presidente di Acsm Agam

 

“Sono i dati del ‘day one’ – ha commentato, citandoli, l’amministratore delegato di Acsm Agam, Paolo Soldani – una delle prime cose che dobbiamo fare è il nuovo piano industriale e avremo 500 milioni da investire nei prossimi anni nel businnes tradizionale e nei progetti per il territorio”.

E se la fusione ha ottenuto “un consenso trasversale da parte delle forze politiche, ad esclusione dei Cinque Stelle” come ha ricordato Valotti, una delle preoccupazioni espresse rispetto a questa operazione è l’allontanarsi, dal locale ad uno scenario più ampio, delle società interessate dall’aggregazione. Un’attenzione che si evidenziava anche nelle risorse che Acel Service distribuiva alla collettività attraverso il supporto ad eventi pubblici e culturali, che si spera oggi non vengano a mancare. Lo ha detto bene l’ex presidente di Confcommercio Lecco, Peppino Ciresa, prendendo parola a margine dell’incontro.

Peppino Ciresa (Confcommercio)

 

“Il territorio sarà il nostro punto di forza, un vantaggio rispetto ai competitor – ha voluto sottolineare Paolo Busnelli, presidente di Acsm Agam – vogliamo portare valore ai singoli territori, consolidando e creando ulteriore sviluppo con profondo rispetto per l’impronta territoriale della società che è la somma di tutte le realtà del territorio”.

Chiara Cogliati, con Marco Canzi, consiglieri lecchesi nel cda della Multiutility

 

Lario reti è primo socio pubblico della Multiutility e secondo per peso societario dopo A2A. “Non era un esito scontato – ha ricordato Marco Canzi, consigliere di amministrazione in Acsm Agam in rappresentanza del territorio lecchese insieme a Chiara Cogliati – Una delle sfide da cogliere è quella di dare ai nostri piccoli comuni le stesse opportunità dei comuni più grandi, nessuno deve sentirsi troppo piccolo per accedere ad investimenti e servizi innovativi”.

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18 luglio 2018 — 21:00 / Economia
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