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Lavoro. La crisi passa ma i giovani disoccupati restano, dato stabile

di A. Brivio

LECCO – Il 2013 è stato uno degli anni peggiori della crisi economica nel lecchese: in una delle province da sempre con disoccupazione tra le più basse in Italia, la percentuale dei senza lavoro era arrivata a toccare l’8%.

Le ultime statistiche ci dicono che oggi siamo ben sotto la soglia del 6%, in netto miglioramento, non si può dire lo stesso per i giovani disoccupati, il cui dato resta pressoché stabile. Emerge dallo studio realizzato da Infodata e pubblicato lunedì sul portale del Sole 24 Ore che inquadra la disoccupazione giovanile nelle province italiane nel 2016, ultimo dato disponibile,e lo confronta la situazione del 2013.

Le ultime rilevazioni stimano nel lecchese al 7,65% il tasso dei disoccupati tra i 25 e i 34 anni, che sale al 10% se consideriamo solo le giovani donne senza lavoro (5,6% i maschi); una stima che peggiora calando di età: supera in media il 15,6% nei giovani tra i 18 e i 29 anni (18,9% se considerate solo le donne e 13,1% gli uomini) e il 24,77% tra i 15 e i 24 anni (arrivando al 29,03% per le femmine, il 29,03% tra i maschi).

I dati sono quelli Istat e considerano solo i giovani che stavano cercando un impiego senza trovarlo, escludendo dal conteggio gli studenti delle scuole secondarie e università concentrati esclusivamente sullo studio.

Dati che non sono molto diversi da quelli registrati tre anni prima, nel pieno della recessione: un lieve calo tra i giovani disoccupati c’è stato tra i giovanissimi (-2,22% fascia 15-24 anni) che si riduce in una minima flessione sulle altre fasce d’età (-0,14% nei giovani tra i 18 e i 29 anni, -0,39% 25-34 anni), aumentando invece tra le ragazze nella fascia 18 -29 anni (+0,20%)

Certo, quanto rilevato nell’area lecchese non ha nulla a che vedere rispetto a quanto accade in altre zone d’Italia, pensiamo a Crotone per esempio dove la disoccupazione giovanile tocca il 44,47% nella fascia tra i 25 e i 34 anni, con la provincia italiana peggiore che è quella sarda di Medio Campidano dove sei giovani su dieci non trovano lavoro.

In Lombardia è Varese la provincia più in difficoltà sul fronte giovanile con il 36,55% di disoccupati tra i 15 e i 24 anni nel 2016, seguita da Milano (33,30%) e Brescia (32,92%), ancora Varese al 23% di disoccupati tra i 19 e i 29 anni (sale al 30% considerate le sole donne) seguita da Lodi (29,02%). Nella fascia d’età più alta, tra i 25 e i 34 anni, è Mantova la provincia lombarda con il dato più alto (13,74%), podio negativo completato di nuovo da Varese con Pavia (11%). I cugini comaschi hanno dati peggiori di quelli lecchesi (8,4% 25-35 anni; 14,24% 18-29 anni;

E non in tutta la Lombardia la situazione è migliorata negli ultimi tre anni: bresciano, mantovano e sondriese hanno visto incrementare la percentuale dei giovanissimi disoccupati dai 15 ai 29 anni, a Pavia crescono nella fascia tra i 25 e i 34 anni.

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12 febbraio 2018 — 11:01 / Economia
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