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Turismo. Più alberghi nel lecchese, 2° per crescita in Lombardia

LECCO – Un’altra buona notizia sul fronte del turismo sul lago: i dati diffusi in questi giorni dalla Camera di Commercio di Milano e Monza, vedono la provincia di Lecco seconda dopo quella di Lodi per incremento di strutture alberghiere nell’ultimo anno.

Quasi il 5% di incremento nel 2017, in numeri si tratta dell’apertura di quattro strutture in più rispetto al 2016 per complessivi 85 alberghi disponibili nell’area lecchese. Un dato complessivo decisamente inferiore ad altre aree, se pensiamo che i vicini comaschi dispongono di oltre duecento strutture sulla loro provincia, ma significativo perché il capoluogo manzoniano e quello lodigiano (+14%), insieme a Milano (+1,17%), sono le uniche province lombarde dove nell’ultimo anno si è registrato un incremento di operatori del settore ricettivo.

Giusto ieri, giovedì, si inaugurava la nuova gestione di Villa Cipressi, lo storico edificio situato in una delle località, Varenna, tra le più rinomate della sponda orientale del Lario (vedi articolo). Sarà un nuovo soggetto a gestirla, un’importante gruppo alberghiero che punterà ad un turismo di fascia medio alta, con un servizio di qualità.

Anche a Lecco qualcosa si sta muovendo e si attende la realizzazione  di un albergo con centro benessere annesso nella zona delle Caviate, rispetto alla quale è già in corso da tempo un interlocuzione con il Comune.

C’è anche l’Ostello della Gioventù di San Giovanni di cui finalmente è stata bandita la gara per il completamento dei lavori. La struttura dovrebbe essere pronta nell’aprile del 2020. Ma servirà anche altro, l’amministrazione comunale da tempo guarda alla necessità di un incremento dell’offerta ricettiva della città e di posti letto.

Turismo è la parola chiave di un nuovo corso  per Lecco e i numeri danno ragione agli scommettitori: gli ultimi dati disponibili, quelli della stagione 2016, avevano fatto registrare un incremento dei flussi di visitatori, il 3,4% rispetto al 2015 e addirittura il 18,8% in più rispetto al 2014, per oltre 233 mila turisti arrivati nel lecchese in un solo anno.

Dopo una gloriosa storia industriale, il territorio si sta preparando a questa sua nuova vocazione e non a caso la Confcommercio di Lecco ha recentemente lanciato la sua “università del turismo”, un corso di alta formazione alberghiera  di tre anni  (leggi qui) che mira a creare competenze specifiche e implementare le potenzialità del settore nel nostro territorio.

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20 aprile 2018 — 09:50 / Economia
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