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Brivio difende il rimpasto: “Non è fuori tempo” e chiarisce le scelte

Il sindaco Virginio Brivio

LECCO – “La motivazione, che attraversa tutte le scelte riguardanti il rimpasto di giunta, è quella di lavorare per un coinvolgimento più significativo del mondo della scuola, delle imprese, dello sport, dell’associazionismo”.

Il sindaco Virginio Brivio spiega le ragioni del cambio di ben tre elementi della propria squadra di governo e di conseguenza l’uscita di altrettanti assessori che fin dall’inzio del mandato hanno affiancato il lavoro del primo cittadino.

Lasciano la giunta Ezio Venturini (Ambiente e Trasporto), Anna Mazzoleni (Bilancio) e Salvatore Rizzolino (Istruzione) sostituiti rispettivamente da Alessio Dossi, ex presidente di Legambiente, dall’imprenditore Lorenzo Goretti e dal consigliere comunale Clara Fusi; inoltre la delega allo Sport è affidata al giovane consigliere comunale, Roberto Nigriello.

Una scelta che ha creato un certo scontento, in primis proprio tra i ‘bocciati’ che, contattati telefonicamente, non hanno voluto pronunciare alcuna dichiarazione pubblica, lasciando intravedere del malcontento.

“Comprendo il loro dispiacere, sotto il profilo umano e politico – spiega Brivio – mi assumo la responsabilità di questa decisione e credo di non aver mancato di rispetto a nessuno. Il sindaco è un osservatore più alto ed ha una visione globale dell’azione amministrativa. Gli assessori uscenti hanno lavorato bene e hanno creato dei contenuti importanti, la loro sostituzione non deve essere vista come un giudizio negativo sul loro operato. Anche i giocatori migliori possono essere sostituiti ad un certo punto della partita”.

Quello che è mancato in questi anni, lo fa capire il sindaco, è stato un pizzico di un’empatia verso la società civile ed è quello che il rimpasto vorrebbe dare “i nuovi assessori vengono da mondi diversi, da quello dell’impresa, dell’associazionismo, dell’impegno civile dei due consiglieri comunali. Inoltre porteranno forze nuove ed entusiasmo in momento in cui tutta la Giunta sconta inevitabilmente la stanchezza del mandato”.

Brivio respinge anche il fuoco ‘amico’ del PD che ha evidenziato il ritardo nel rimpasto: “Non c’è un problema di tempistiche. I nuovi innesti non subentrano con un progetto loro ma si inseriscono in un contesto già attuato e positivo. Non capisco nemmeno lo stupore per questo cambio, non nuovo in passato mentre, in entrambi i mandati, le mie amministrazioni sono state pressoché stabili. Occorreva freschezza e sono convinto che il tempo mi darà ragione”.

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9 ottobre 2018 — 18:06 / Lecco, Politica
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