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Caso biblioteca, il sindaco difende l’assessore Piazza: “Nessuna bugia”

L’assessore Simona Piazza

 

LECCO – Assessore Piazza messa sotto accusa dalle minoranze sul caso della revoca, annunciata ma non compiuta, dell’appalto per i servizi bibliotecari: in Consiglio Comunale la vicenda, denunciata nei giorni scorsi dal consigliere Alberto Anghileri, è stata al centro di nuove critiche piovute dai banchi dell’opposizione.

Anche la Lega ha deciso di prendere posizione contro la delegata alla Cultura, perché “le dichiarazioni dell’assessore non possono essere archiviate come un disguido, ma come un torto nei confronti di questo Consiglio Comunale” è così intervenuta il capogruppo del Carroccio, Cinzia Bettega, riferendosi alla parole di Piazza che nel luglio scorso riferivano della revoca, con atto dirigenziale, del già citato appalto per discrepanze tra il contratto richiesto dal bando e quello effettivamente applicato ai lavoratori.

Anghieri, che ha giudicato come insufficiente la nota di chiarimento diffusa dal Comune alla stampa nei giorni scorsi, ha incalzato nuovamente l’assessore, “sbagliare è umano ma è importante ammetterlo. Oggi ci sentiamo presi in giro”.

Il sindaco Virginio Brivio

Il PD ha fatto quadrato intorno a Simona Piazza, “ribadiamo il nostro appoggio e sostegno all’assessore” ha dichiarato Anna Nicolai che ha invitato Piazza a fare chiarezza in aula.

Anche il sindaco Virginio Brivio è intervenuto in prima persona in favore del proprio assessore. “Simona Piazza non ha detto alcuna bugia, è stata una sua imprecisione nell’utilizzare il termine determina nel definire la lettera inviata alla cooperativa ma ha detto la verità”.

“Nella mia comunicazione ho detto chiaramente che era stata inviata una nota alla cooperativa in cui si riportava l’avvio dell’annullamento dell’affidamento per autotutela – si è difesa l’assessore – Ho parlato di determina per sottolineare che non si trattava di un atto politico ma dirigenziale. Da ulteriori verifiche tra uffici e cooperativa è emerso che quest’ultima ha deciso autonomamente di riconoscere ai lavoratori un livello contributivo più alto, per questo non si è dato corso al procedimento”.

“E innegabile che questa amministrazione non sia soddisfatta, davanti ad una procedura di gara che si è compiuta regolarmente possiamo solo prendere atto di un risultato che è in parte soddisfacente – ha concluso Piazza – perché rispondente agli indirizzi politici: garantisce infatti un durata contrattuale superiore al precedente contratto ed un trattamento più adeguato al personale impiegato”.

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24 settembre 2018 — 23:05 / Lecco, Politica
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