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Legge di Bilancio. Parlano i sindacati: “Sviluppare opportunità di lavoro stabili. Sì a Tav e Tap”

LECCO – “E’ necessario sviluppare sempre di più opportunità di lavoro stabili per i lavoratori e le lavoratrici perché la precarietà in questo ultimo periodo si è riespressa”.

Angelo Colombini, Rita Pavan, Salvatore Monteduro

 

Il segretario confederale della Cisl Angelo Colombini è intervenuto questa mattina, venerdì, nella riunione di Cgil, Cisl e Uil per discutere della Legge di Bilancio. Oltre 200 rappresentanti delle Rsu hanno partecipato al convegno tenutosi all’Espe di via Grandi.

“Noi non critichiamo il 2,4%, noi critichiamo il fatto che per arrivare a queste percentuali bisogna definire la modalità che deve essere sviluppo e investimenti sulle infrastrutture – ha continuato Colombini -. Dall’altro lato investire non vuol dire valorizzare l’assistenzialismo, per noi il Reddito di Cittadinanza se non è legato a veri punti di riferimento lavorativi diventa solo ipocrisia. Le agenzie del lavoro al Nord possono anche trovare qualche posto di lavoro, ma al Sud sono in grado?”

“Per noi vale molto di più investire in infrastrutture come la Tav, la Tap (Gasdotto Trans-Adriatico), la decarbonizzazione del nostro paese il che vuol dire inquinare meno, valorizzare il gas nella fase di transizione che porterà all’utilizzo di energie rinnovabili e che devono essere il futuro del nostro paese. Abbiamo infrastrutture vecchie incapaci di dare risposte alle esigenze”.

Colombini critica i tagli del Governo: “Il problema sono i tagli del iper e super ammortamento, ma soprattutto ha tagliato i fondi sulla questione del credito d’imposta per la formazione. Noi dobbiamo rilanciare la formazione perché dentro le nuove tecnologie i lavoratori devono cambiare modalità di lavoro. Tagli sono stati fatti anche sull’alternanza scuola-lavoro e stiamo chiedendo, attraverso il rapporto con Governo e partiti, la possibilità di cambiare attraverso gli emendamenti questi dispositivi del Governo. Ad oggi non abbiamo ricevuto nessuna possibilità d’incontro con il Governo stesso, abbiamo un rapporto informale con alcuni Sottosegretari e Ministri, ma l’incontro formale con Conte, Salvini e Di Maio non c’è ancora stato”.

Angelo Colombini,  segretario confederale della Cisl

 

Colombini, per la questione del Sud, prende ad esempio l’Ilva: “Investire per ridare spazio come è stato fatto con l’Ilva. Abbiamo fatto un accordo dove si è messo insieme un investimento che tiene l’ambiente con la produzione. Una produzione dell’acciaio sempre più legata all’interesse del paese e a una questione di emissioni: 1.125.000.000 sull’ambiente e sulla sicurezza vuol dire tanto, 1.300.000.000 sulla politica industriale all’Ilva vuol dire tantissimo e qui siamo al Sud”.

E, infine, quota 100: “Noi siamo d’accordo, l’importante è che si tengano in considerazione la questione dei giovani e delle madri, senza dimenticare la questione di tutti quei lavori disagiati, tenendo conte che bisogna aprire i termini di un prepensionamento per coloro che lavorano nell’amianto”.

Ad aprire gli interventi è stato Diego Riva, segretario generale Cgil Lecco, al tavolo con Colombini; Rita Pavan, segretaria generale Cisl Monza Brianza Lecco e Salvatore Monteduro, segretario generale Uil del Lario.

Diego Riva, segretario generale Cgil Lecco

 

“Pensiamo che non vada bene che i Governi comincino a pensare di privilegiare il rapporto diretto con le persone che noi rappresentiamo sotto il profilo sociale – ha detto Riva -. Abbiamo un ruolo e quel ruolo lo pretendiamo. Escludere dal tavolo le forze intermedie non va bene, questo confronto dobbiamo ricercalo perché abbiamo delle idee su cui discutere. Oggi dobbiamo mettere in campo azioni strutturali sotto il profilo politico per guardare al futuro e non solo al presente. Oggi stiamo facendo una discussione per capire quello che noi abbiamo intenzione di fare perché non è ben chiaro, soprattutto sui punti più importanti, quale sarà il risultato finale di questa Legge di Bilancio”.

Salvatore Monteduro, segretario generale Uil del Lario

 

Nel documento stilato dai sindacati sono stati sottolineati tutti i limiti della manovra e le richieste: contrasto all’evasione, flat tax, ammortizzatori sociali, questione del mezzogiorno, pensioni e pubblica amministrazioni. Questi sono solo alcuni dei punti salienti che hanno animato il confronto.

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16 novembre 2018 — 12:16 / Economia, Lecco, Politica
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