Tutto Cialde
Tutto Cialde
Tutto Cialde

Strip banner rotator

Adsense

Lotta ai cinghiali, Nogara: “Ho risposto a una richiesta del territorio”

LECCO – “Anche su questo tema il mio intervento è stato tempestivo, raccogliendo le richieste pervenute dal territorio lecchese, vista l’urgenza della necessità d’intervento, altrettanto tempestiva la risoluzione dell’assessore all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi, che unendo la richiesta lecchese a quelle pervenute da altri territorio lombardi, ha proposto alla Giunta Lombarda, che ha approvato, una delibera per contrastare il proliferare di cinghiali, soprattutto a tutela della sicurezza e della salvaguardia delle colture agricole”.

Il consigliere regionale, uscente, Flavio Nogara, nonostante proprio ieri il consiglio regionale abbia votato la sua ineleggibilità poiché  non si sarebbe dimesso nei tempi di legge dal ruolo di consigliere nel Consiglio di Amministrazione di Ferrovie Nord, rivendica il risultato del lavoro svolto in questi primi mesi a Palazzo Pirelli.

E’ stato proprio il lecchese a propiziare l’intervento della regione che è stato spiegato così dall’assessore Fabio Rolfi: “È una decisione forte che vuole essere una risposta concreta alla situazione di esasperazione che molti agricoltori sono costretti a vivere. Con questo atto diamo la possibilità agli agricoltori, provvisti di regolare licenza, di abbattere tutto l’anno i cinghiali. Si tratta di un ampliamento dell’attività di contenimento finora riservata solo alla polizia provinciale e ai cacciatori”.

Nel quinquennio 2013/2017, sul territorio regionale, il cinghiale ha arrecato danni alle colture agricole per 1.669.989 euro di indennizzi erogati da Regione Lombardia, corrispondenti a 2.807 eventi di danno denunciati e ha provocato 384 sinistri stradali denunciati, con erogazione di risarcimenti 606.664 euro complessivi.

“Vogliamo – ha continuato l’assessore – contrastare l’incremento incontrollato di una specie che danneggia colture e che rappresenta un pericolo anche per la sicurezza delle persone. La Regione Lombardia ha già chiesto a Ispra anche una maggiore elasticità, soprattutto nella possibilità di utilizzo della tecnica della
braccata per permettere una attività di contenimento più incisiva. Puntiamo anche a una classificazione del territorio in zone vocate e non vocate affinché si possano concentrare gli interventi laddove necessario”.

La delibera attua quanto disposto dall’art. 4, comma 3 della Legge regionale 19/2017 in ordine all’autorizzazione rivolta ai proprietari o conduttori dei fondi per l’effettuazione del controllo del cinghiale, ove siano stati accertati danni. Vengono definiti i requisiti per i richiedenti, nonché le prescrizioni che l’autorizzazione deve contenere, con particolare riferimento alla sicurezza, al coordinamento con le Polizie provinciali e agli accertamenti igienico-sanitari da condurre sui cinghiali abbattuti.

Print Friendly, PDF & Email

13 giugno 2018 — 14:25 / Lecco, Politica
© Riproduzione riservata

Le news delle ultime 24 ore