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Rimpasto. Il sindaco agli ex assessori: “Ciascuno di noi è sotto esame”

Il sindaco Virginio Brivio

LECCO – “Da una Giunta rinnovata per metà nel segno di un cambiamento che vuole andare incontro agli interessi dei cittadini, mi aspetto nuovo slancio, efficienza, organizzazione e soprattutto concretezza e rapidità di soluzioni in questo finale di mandato. Ma anche una capacità di coinvolgimento della città su obiettivi che non sono solo del Comune ma della Comunità. Non sto a spiegare singolarmente le ragioni di quello che io chiamo, invece di rimpasto, termine che non mi è mai piaciuto, rotazione, avvicendamento”.

Il sindaco interviene nuovamente sul rimpasto della Giunta a seguito anche dei malumori che il rimpiazzo di alcuni assessori ha provocato:

“Perché in fondo amministrare è una ruota che gira e nessuno deve sentirsi promosso o bocciato. L’avvicendamento appunto in una squadra può generare amarezza personale o dissenso politico (più o meno motivato ed opinabile per sua natura)ma ciò che conta è il risultato finale. Non sono il maestro in cattedra e io, più di ciascuno, sono sotto esame dei cittadini ogni momento del giorno. Quel che conta ora è mettersi di lena e portare a termine le opere e gli interventi in cantiere che sono una mole di lavoro che spesso sfugge anche ai cittadini più attenti, perché legittimamente più colpiti dai disagi quotidiani”.

“Sono certo che i nuovi assessori porteranno l’entusiasmo del neofita ma anche il contributo specifico delle loro esperienze personali e professionali in un contesto, la Giunta, nel quale la sintonia è la prima condizione per agire insieme e senza forzature personali e caratteriali – ha concluso Brivio –  Siamo prossimi a predisporre il bilancio preventivo 2019 (attuativo delle linee di programmazione triennale da poco approvate dal Consiglio Comunale) e perciò ritengo la rotazione tempestiva e non rinviabile, anche per evitare che nell’ultima stagione del nostro mandato subentri una sorte di inerzia che è la peggior nemica dei cittadini. Soprattutto, e mi sento di dirlo con forza, non abbiamo alle spalle e davanti un bilancio fallimentare, anzi ho la consapevolezza e la presunzione che prima del 2020 sulle nostre scrivanie e nelle nostre coscienze i conti torneranno e larga parte del programma di mandato sarà realizzato, e consegneremo quindi ai futuri amministratori, ma soprattutto ai lecchesi, una città migliore.

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12 ottobre 2018 — 17:15 / Lecco, Politica
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