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Sconfinamenti: a sinistra nasce “un laboratorio di politica, aperto a tutti”

LECCO – “Non un nuovo soggetto politico ma uno spazio di discussione politica, non un nuovo contenitore ma il contenuto”: arriva da sinistra un progetto inedito lanciato a Lecco e che vuole essere un luogo di confronto, il rilancio, dal territorio, dopo la disfatta elettorale del 4 marzo scorso.

“Siamo partiti proprio da quella giornata, da una sconfitta che non è stata come altre, era giunto il momento di una riflessione profonda sul nostro modo di fare politica a sinistra. Da quel momento di crisi è nato un progetto, da una necessità di rinnovamento abbiamo iniziato un percorso che oggi trova un punto di arrivo”. A parlare è Isabella Lavelli, presidente della neonata “Sconfinamenti” a cui già oggi hanno aderito amministratori, associazioni, realtà della società civile e singoli cittadini.

Lavelli, nel maggio scorso, aveva lasciato l’incarico di segretaria provinciale di Sinistra Italiana, non senza qualche critica da parte dei suoi ex compagni di partito, pre-annunciando la nascita della nuova iniziativa arrivata oggi a compimento.

Riccardo Mariani e Isabella Lavelli

 

E se la sinistra oggi è frammentata, il progetto “vuole essere un percorso aperto e inclusivo – ha sottolineato Riccardo Mariani che è parte del direttivo – un percorso che vuole rimettere assieme entusiasmo e credibilità, riunire le diverse sensibilità della sinistra territoriale, guardando al di là delle tessere di partito”.

Non a caso “Sconfinare” è il nome di questa associazione. “Significa andare oltre gli steccati di appartenenza individuale, è una proposta allargata a tutti. Un laboratorio politico che vuole uscire da un balbettio di formule pre-costituite, dai veti a priori” ha proseguito Mariani.

Un progetto del quale fanno già parte rappresentanti delle istituzioni locali, come il sindaco di Dolzago, Paolo Lanfranchi nel consiglio direttivo insieme a Michela Maggi che è consigliere comunale a Mandello e Federico Amaretti capogruppo consiliare a Valmadrera e segretario della nuova associazione.

Paolo Lanfranchi, sindaco di Dolzago

 

“Il disastro elettorale è  frutto del modo in cui le persone hanno ragionato: c’è chi ha saltato un giro rispetto alla politica ed è rimasto a guardare, soprattutto nel centrosinistra, dall’altra parte c’è stata una deriva di odio, di quella cattiveria che vediamo tutti i giorni sui social e che mi preoccupa – ha spiegato Paolo Lanfranchi – in questo ambiente ho trovato spunto, insieme a chi ha voluto mettersi in gioco, di ripensare alla politica soprattutto a livello locale. E’ una necessità fondamentale quella di avere uno spazio di confronto con gli altri amministratori locali che si trovano a dover decidere su temi importanti, spesso senza avere un’adeguata preparazione. Penso alla questione dell’acqua pubblica, dei servizi sociali e dei rifiuti. Per un amministratore è un dovere morale approfondire le questioni e fare la scelta giusta”.

Ed è proprio la condivisione di idee, il confronto, lo scopo dichiarato di “Sconfinamenti” che avrà il battesimo con la sua prima serata pubblica il 28 settembre nell’incontro con il sociologo Aldo Bonomi.

Michela Maggi

 

Un giovane vicepresidente Francesco Tanzi, 21enne studente universitario, completa il direttivo insieme a Lorenzo Dell’Oro, mentre Tommaso Agrati sarà revisore dei conti. “Spero sempre più ragazzi accettino di fare parte di questo progetto – ha spiegato Tanzi – oggi i giovani vedono come troppo lontana la politica”.

Una politica che, per Michela Maggi, “non può essere vissuta come una campagna elettorale permanente. Dobbiamo rimettere al centro i temi cari alla sinistra”.

Per Mariani “dobbiamo tornare a produrre un pensiero comune. Dare una risposta immediata ad un problemi complessi, la scorciatoia, sarà la nostra sconfitta. Dobbiamo far ragionare la gente, auto-educarsi di nuovo a pensare in maniera collettiva sulle cose. La risposta di pancia non ci appartiene e quando la diamo facciamo un regalo alla destra”.

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10 luglio 2018 — 18:40 / Politica
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