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Sport Specialist, Javier Dominguez racconta il suo Tor scatenato

Maurizio Torri, Sergio Longoni, Javier Dominguez, Luca Calvi

 

SIRTORI – E’ stato protagonista il running nella sua forma più estrema ieri da DF Sport Specialist per la serata “A tu per tu con i grandi dello Sport” che ha avuto come ospite Javier Dominguez del Trailrunning Team Vibram, vincitore del Tor des Geants lo scorso settembre. A guidare il folto pubblico tra i segreti di questo atleta e di questo sport, che raccoglie sempre più appassionati, il giornalista Maurizio Torri, direttore di sportdimontagna.com.

Classe 1974, nato a Vitoria Gasteiz nei Paesi Baschi, Javier Dominguez è un fisico, un ricercatore che con grande semplicità dichiara di considerare il running solo un hobby. “Al mondo non esiste solo la corsa – dice con candore – le cose importanti della mia vita sono la famiglia, gli amici, la salute. Ho tanti altri hobby, come fare birra artigianale o cucinare. Ma correre mi piace, mi diverte sia che lo faccia per un’ora sola sia che lo faccia per 20 o 30 ore. Ti permette di togliere dalla mente i pensieri negativi: quando corro, penso: sono esattamente dove vorrei essere. E sono felice.”

Dominguez si è avvicinato alla corsa solo verso i 30 anni e ora non riesce più a smettere. “Nei paesi baschi ci sono molte gare di running e molti appassionati. Ho iniziando seguendo gli amici e l’ampia esperienza fatta sulle montagne di casa mi ha permesso di vivere più seriamente questo sport. Devo ringraziare poi il team Vibram che mi permette oggi di girare il mondo e partecipare alle gare più dure e famose”.

“Non amo solo la montagna, ma la natura in generale – precisa Dominguez – mi piace correre e fare scialpinismo, mi piace godermi le condizioni della stagione esattamente come sono quindi la neve d’inverno e il sole di estate. Questo rapporto con la natura, questa attività, mi consente di guardare cosa c’è dentro di me e di stare meglio”.

Nel 2013 Dominguez è arrivato terzo all’Ultra Trail Mont Blanc entrando tra i grandi dell’ultratrail a livello mondiale. Dopo un fermo per infortunio, nel 2016 conquista il 3° posto alla Lavaredo Ultra Trail, il 5° posto nell’UTMB e altri preziosi risultati fino alla storica vittoria al Tor des Geants del settembre 2017. Con i suoi 330 km di percorso e 24.000 metri di dislivello positivo tra i sentieri delle Alte vie valdostane, il Tor è considerato “il trail più duro al mondo”. Quella di Dominguez è stata una performance incredibile: alla sua prima partecipazione, è riuscito a battere il campione di casa Franco Collè e ad abbattere il muro delle 70 ore, battendo il record precedente e completando il percorso in sole 67 ore e 52 minuti.

“Il Tor è come una spedizione himalayana – racconta – ci sono tantissime cose da pensare in anticipo. Devi programmare l’avvicinamento, il giorno di vetta, gli approvvigionamenti. Devi lottare con la testa, perchè il tuo pensiero può cambiare tutto, anche la percezione del dolore. Il sorpasso di Collè, ad esempio, mi ha dato un’esplosione di carica incredibile. Il cervello dà più potenza delle gambe: bisogna sempre essere positivi”.

Durante l’intervista, tradotta in tempo reale da Luca Calvi, è intervenuto Nicola Faccinetto del Team Vibram, che ha assistito Dominguez durante il Tor, svelando simpatici retroscena e sentimenti di quei giorni difficili e intensi. “Nicola mi conosce bene e il suo aiuto è stato fondamentale dal punto di vista psicologico – ha detto Dominguez -. Il Tor non è solo questione di resistenza e allenamento”.

Al termine della serata, Sergio Longoni ha donato a Dominguez la piccozza dorata di DF Sport Specialist.

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30 marzo 2018 — 15:07 / Oggiono/Brianza, Sport
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